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Descrizione
Benvenuti in uno dei luoghi più carichi di spiritualità e bellezza artistica di Mezzojuso: la Chiesa del Santissimo Crocifisso, testimonianza viva di fede, arte e storia secolare.
Sebbene non esistano fonti certe sulla sua data di costruzione, si sa che originariamente la chiesa era dedicata a Santa Venera, una santa molto venerata in Sicilia. Il nome attuale le fu conferito nel 1650, anno in cui al suo interno venne fondata l’antica confraternita del Santissimo Crocifisso, ancora oggi molto sentita dalla comunità locale.
Nel XVIII secolo, precisamente nel 1776, la chiesa era considerata quasi una cappella di campagna. Eppure, da documenti storici ben più antichi, come un registro funebre del 1618, sappiamo che qui si svolgevano già sepolture, segno dell’importanza spirituale che questo luogo rivestiva per i fedeli del tempo.
Appena giunti di fronte alla facciata, si viene accolti da un’imponente architettura tardo-barocca: un portale monumentale sormontato da un elegante arco spezzato, incorniciato da quattro lesene con capitelli ionici, che sorreggono un timpano triangolare che domina l’intera prospettiva.
Varcando la soglia, si entra in un ambiente a navata unica, coperto da una volta a botte, finemente decorata con stucchi barocchi e motivi ornamentali che impreziosiscono ogni angolo dello spazio sacro. In piena coerenza con la tradizione religiosa del paese, anche questa chiesa segue il rito greco-bizantino, ed è dunque caratterizzata dalla presenza dell’iconostasi, la parete decorata che separa simbolicamente la navata dalla zona sacra del “Vima”.
In fondo al Vima, proprio in corrispondenza dell’altare maggiore, si trova uno dei tesori più preziosi del patrimonio religioso di Mezzojuso: la “vara” del Santissimo Crocifisso, un’opera sacra risalente al 1648. Questa straordinaria scultura viene esposta pubblicamente solo in occasione della grande festa che si celebra ogni anno la seconda e la terza domenica di maggio, quando la vara viene portata in processione per le vie del paese, accompagnata da canti liturgici e dalla partecipazione devota dell’intera comunità. Durante il resto dell’anno, la vara è custodita all’interno di una cappella protetta da pannelli illustrati che raccontano episodi della vita di Cristo, arricchendo il messaggio spirituale del luogo con valore didattico e devozionale.
A rendere unica questa chiesa, rispetto alle altre del paese, sono le sue splendide decorazioni musive, che si possono ammirare non solo nell’iconostasi, ma anche lungo le pareti laterali. Le opere musive del maestro Pantaleo Giannaccari rappresentano con intensità e ricchezza di dettagli due episodi fondamentali del Nuovo Testamento: la Resurrezione di Lazzaro e la Trasfigurazione di Cristo, offrendo un’esperienza artistica di altissimo livello spirituale e visivo.
Uscendo dalla chiesa, merita un momento di riflessione il piccolo spazio sulla destra: qui riposano le spoglie della Venerabile Suor Macrina Raparelli, fondatrice della congregazione delle Suore Basiliane “Figlie di Santa Macrina”, la cui Casa Generalizia sorge annessa alla chiesa stessa. La sua vita, dedicata al servizio, alla preghiera e all’educazione, continua a ispirare ancora oggi molte giovani religiose.
La Chiesa del Santissimo Crocifisso è dunque molto più di un edificio religioso: è un crocevia di fede antica, arte sacra e memoria collettiva. Una tappa imprescindibile per chiunque desideri comprendere a fondo l’anima spirituale e culturale di Mezzojuso.
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Via Crocifisso, 7, 90030 Mezzojuso, PA, Italia
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07/03/2026 12:35 ora locale











