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Descrizione
Ci troviamo in prossimità della Chiesa di Santa Maria di tutte le Grazie, con il suo antico monastero basiliano e l’annessa biblioteca storica, un complesso di grande rilievo per la memoria religiosa, culturale e identitaria di Mezzojuso.
Secondo gli storici Pirri (1649) e Rodotà (1758–1763), la chiesa fu donata nel 1132 da Re Ruggero II ai monaci del Monastero di San Giovanni degli Eremiti di Palermo, che amministravano in feudo il territorio di Mezzojuso. A partire dalla seconda metà del XV secolo, la chiesa venne affidata alla comunità greco-albanese, con l’obbligo di officiare il rito orientale e curarne il restauro. Questo fino al 1650, quando passò ufficialmente ai monaci dell’annesso monastero.
La facciata si presenta semplice e austera, priva di decorazioni vistose. Un secondo ingresso sul lato reca, ben visibile, un’effige in marmo con l’aquila bicipite su sfondo rosso, simbolo forte dell’identità albanese.
All’interno, la chiesa è a navata unica, con una iconostasi che separa lo spazio sacro del Vima. Sono conservate icone del XVI secolo, e una croce su tavola bifacciale del primo Seicento, collocata al centro dell’iconostasi e attribuita al Maestro dei Ravdà. Lungo la navata si dispongono sei cappelle laterali ornate da paliotti in marmi policromi e tele ad olio. La prima cappella a sinistra ospita le spoglie di Andrea Reres, nobile albanese fondatore del monastero; l’ultima, più ampia, conserva un paliotto ligneo e un affresco della Madonna di tutte le Grazie.
Monastero
L’attiguo Istituto Andrea Reres, ex monastero basiliano, fu completato nel 1648 per ospitare i primi monaci provenienti dal Monastero di Aghìa Triàs dell’isola di Candia (Creta). L’arrivo di giovani dalle colonie albanesi di Sicilia contribuì a trasformarlo in un centro culturale fiorente, un autentico Ateneo delle colonie albanesi. I monaci, provenienti anche dalla Grecia continentale, rispettavano le regole della spiritualità orientale e lasciarono in eredità un prezioso patrimonio iconografico, oggi tra i tesori dell’Eparchia di Piana degli Albanesi.
Biblioteca
Il monastero ospita una biblioteca storica con 11.000 volumi, tra cui 1.500 esemplari antichi: codici greci dei secoli XIV–XVI, un incunabolo, e numerose opere ed edizioni dal XVI al XVIII secolo. Dal 1967, vi è attivo un Laboratorio di Restauro del Libro Antico, centro di riferimento per la conservazione di codici e miniature, non solo in Sicilia ma in tutta l’Italia meridionale.
Un complesso monumentale che incarna la sintesi di fede, cultura, tradizione albanese e arte libraria, cuore pulsante della storia identitaria di Mezzojuso.
Virtual Tour
Chiesa di Santa Maria di tutte le Grazie
Monastero ed ex Biblioteca Andrea Reres
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Via Andrea Reres, 79/81, 90030 Mezzojuso, PA, Italia
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07/03/2026 10:35 ora locale











